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Zagor
  
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Posso dire che grazie a Zagor ,
ho iniziato a disegnare e pitturare. Fin da piccolo leggevo i fumetti Italiani di Sergio Benelli
Editore tra i quali c’erano anche Zagor, Tex, Dylan Doge tanti altri. Zegor era ed è rimasto il mio
fumetto preferito. Quando ero bambino ero talmente preso da Zagor ed altri che ho disegnato 132 pagine
di Zagor, Tex e altri eroi in 3 quaderni, dal 1989 al inizio del 92. Quelli erano i miei inizi.
Cosi, anche con gli amici giocavo a Zagor nel bosco, saltavamo da un albero al altro ecc.
Posso dire che grazie a Zagor sono diventato quello che sono.
Il mio sogno è quello di disegnare Zagor per Sergio Bonelli Editore.
Qui potete vedere alcune pagine di Zagor che ho fatto io.
Lo scenario l’ha fatto il più grande esperto e collezionista di Zagor, Damnjan Pejovic.
l suo vero nome è Patrick Wilding, ma gli indiani lo chiamano Za-gor-te-nay, "La Spirito con la Scure".
Sulla Vecchia Frontiera americana della prima meta del Diciannovesimo secolo,
Zagor si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali.
Figlio di un ufficiale dell'esercito ritiratosi a vivere da pioniere nei boschi del Nord-Est,
Patrick Wilding vede morire i genitori a opera di una banda di indiani Abenaki guidati da Salomon Kinsky.
Raccolto da uno strano filosofo vagabondo che si fa chiamare Wandering Fitzy e che gli fa da maestro,
il ragazzo cresce desiderando la vendetta. Quando riesce ad attuarla, scopre,
però, che il padre era stato a sua volta un massacratore di indiani e comprende la relatività dei concetti
di Bene e di Male. Questo lo spinge a trasformarsi (complice una famiglia di saltimbanchi, i Sullivan, che
ne curano il "look") in Za-gor-te-nay o, più brevemente Zagor: una sorta di giustiziere sempre pronto a
schierarsi con i deboli e gli oppressi, rossi, bianchi o neri che siano. Presa dimora in una capanna costruita
su un isolotto circondato dalle sabbie mobili, in una palude della foresta di Darkwood, Zagor inizia la sua
opera pacificatrice, mitizzato dagli indiani che lo credono uno spirito immortale e rispettato dai bianchi che
ben ne conoscono le capacità. Vestito del suo inconfondibile costume rosso dalla foggia indiana, con il simbolo
dell'Uccello Tuono sul petto, combatte per la Giustizia, usando la pistola, ma soprattutto una scure di pietra
che maneggia con incredibile maestria. Agile, forte e atletico, Zagor sfrutta queste sue doti per far credere
di essere un messaggero di pace del Grande Spirito. Non è un solitario e arrogante giustiziere: al contrario!
Leale e generoso, nonché dotato di un animo vagabondo, Zagor ha numerosi amici ed è pronto ad accorrere,
accompagnato dal fedele amico Cico, dovunque ci sia bisogno di lui. E guai ai malvagi che sentono echeggiare il
suo grido di battaglia! Con questi elementi che mescolano abilmente Tarzan, Davy Crockett e l'Uomo Mascherato,
Sergio Bonelli, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, ha dato il via, nel 1961, a una saga tuttora in evoluzione,
che ha saputo conquistare i favori di un numeroso pubblico, grazie anche alla varietà delle storie che, partendo
da una ambientazione western da Vecchia Frontiera e garantendo sempre e comunque abbondanti dosi di avventura,
spaziano dai temi horror a quelli fantascientifici, dalla magia al giallo. Il personaggio è stato creato
graficamente dall'abile mano di Gallieno Ferri.
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